Corrono troppo veloci i cavalieri della notte.

Corrono malvagi salutando l’ultima ora d’oscurità

prima di infondere il vento

con la luce del giorno dopo.

Triste, appoggio la mia testa:

mi si rivolta lo stomaco soffocando

di viscere il cuore che palpita pio

amore , morte.

Rintoccano le otto, il richiamo del vero

si fa presente che mi scioglie

ogni membra: piange il viso,

la mente e il corpo . E

quello che è la fonte di tutto il nostro disio

saltellante è senza aria e protezione .

Dolce opera non tremerò per te

se tu non sarai il mio vino e il mio pane,

la mia aria e la mia casa.

I cavalli della notte squarciano con i loro ferri

ogni povero ideale e la notte

cade ai propri piedi come è solito crollare

un corpo senza vita .